ART. I° - Elezione dei consiglieri e dirigenti

§ l Ad una riunione regolare, un mese prima dell' Assemblea annuale del Club, il Presidente invita la commissione apposita a preparare una lista di candidati proposti alle seguenti cariche:
   • Presidente ( che entra in carica come avanti specificato)
   • Vicepresidente
   • Segretario
   • Tesoriere
   • Quattro consiglieri
I candidati sono iscritti su una scheda in ordine alfabetico, a fianco di ogni carica e sottoposti al voto segreto dei soci riuniti in Assemblea Annuale nel giorno stabilito (v. Art IV° §l).
Prima della votazione viene costituito da parte del Presidente dell'assemblea, il seggio elettorale, formato da tre soci presenti, di cui uno funziona da presidente.
E' facoltà dei votanti designare altri soci, scrivendone i nomi a fianco delle cariche scelte.
Di tutte le operazioni di scrutinio, viene redatto apposito verbale, che sottoscritto dai tre membri del seggio, verrà depositato agli atti del Club.
I candidati che abbiano raccolto la maggioranza dei voti, sono dichiarati eletti.
A parità di voti prevale l'anzianità d'appartenenza a questo Club, salvo rinuncia dell'eletto a favore dell'altro candidato.
Il presidente designato entra a far parte del Consiglio in qualità di Presidente eletto nell'annata iniziante il 1° luglio immediatamente successivo alla sua elezione (l’ anno dopo) ed assume l'ufficio di Presidente il primo luglio immediatamente successivo all' annata in cui è stato membro del consiglio direttivo in qualità di presidente eletto (due anni dopo).

§ 2  Dirigenti e Consiglieri così eletti, assieme al presidente uscente costituiscono il Consiglio direttivo eletto, che si raduna entro una settimana ed elegge a Prefetto un socio del Club, che viene cooptato nel consiglio direttivo, qualora non ne faccia già parte.

§ 3  Le indisponibilità ( es. : dimissioni, malattia, trasfèrimento ecc. ) che dovessero verificarsi nel Consiglio direttivo, sia quello in carica, sia quello eletto per l'anno rotariano successivo, saranno occupate secondo le decisioni dei rispettivi Consigli.

§ 4 La commissione di cui al § 1 di questo articolo, è composta dai consiglieri, non dirigenti del consiglio direttivo in carica.

 

ART. II° - Consiglio Direttivo

L' organo amministrativo di questo Club è costituito dal Consiglio Direttivo di cui fanno parte undici soci del Club e precisamente:
   • il presidente,
   • il vicepresidente,
   • il presidente eletto,
   • il segretario,
   • il tesoriere,
   • il presidente uscente,
   • il prefetto,
   • quattro consiglieri.

 

ART. III° - Mansioni dei dirigenti

§ 1 - Presidente.  Presiede le riunioni del Club e del Consiglio ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla sua carica di presidente.

§ 2  - Presidente eletto.  Fa parte del consiglio direttivo del Club ed esplica le altre mansioni a lui affidate dal presidente del Club o dal Consiglio stesso.

§ 3  - Vicepresidente.  Presiede le riunioni del Club e del consiglio in assenza del presidente ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla sua carica di vicepresidente.

§ 4  - Segretario.  Tiene aggiornato l'albo dei soci; registra le presenze alle riunioni; dirama gli avvisi di riunione del Club, del consiglio e delle commissioni; redige e conserva i verbali di dette riunioni; compila i rapporti prescritti per il Rotary International, compresi i rapporti semestrali sui soci, da trasmettere alla Segreteria del RI al 1° luglio e al 1° gennaio di ogni anno, come pure i rapporti rateali da trasmettere alla Segreteria RI al 1° ottobre e al 1° aprile per ogni socio attivo ammesso al club dopo l'inizio dei periodi semestrali corrispondenti al 1° luglio e al 1° gennaio; compila i rapporti sui mutamenti dell'effettivo, che trasmette alla Segreteria RI; compila il rapporto mensile di assiduità alle riunioni del Club, che trasmette al governatore subito dopo l'ultima riunione del mese; incassa e trasmette al Rotary International gli eventuali abbonamenti al The Rotarian ed esplica le altre mansioni normalmente inerenti alla sua carica di segretario.

§ 5  - Tesoriere.  Custodisce tutti i fondi, rendendone conto al Club annualmente e in qualsiasi altro momento ne venga richiesto dal consiglio, ed esplica le altre mansioni inerenti alla sua carica di tesoriere. Cessando dalla carica, il tesoriere trasmette al tesoriere-entrante o al presidente tutti i fondi, i libri dei conti e qualsiasi altro oggetto di proprietà del Club. 

§ 6  - Prefetto.  Esplica le mansioni normalmente inerenti alla sua carica e quelle altre mansioni che vengano deliberate dal presidente o dal consiglio.

 

ART. IV° - Riunioni

§ 1  Assemblea annuale.
L’assemblea annuale del Club sarà tenuta il primo giovedì del mese di dicembre; a tale assemblea viene eletto il consiglio direttivo (dirigenti e consiglieri) dell’anno successivo ed il  presidente eletto.

§ 2  Riunioni regolari settimanali.
Le riunioni regolari settimanali di questo Club sono quattro:
• due conviviali: il 1° e 3° giovedì del mese alle ore 20;
• due non conviviali: il 2° e 4° giovedì del mese alle ore 19 (denominate: caminetti o aperitivi).
Ogni spostamento o annullamento di una riunione regolare sarà notificato a tutti i soci del Club (a mezzo lettera, bollettino o e-mail).
Durante il mese d’agosto le quattro riunioni regolari, sono sostituite da due riunioni conviviali, libere, denominate " tavole rotariane " che possono svolgersi anche fuori della sede istituzionale.

§ 3  Il quorum (numero legale minimo richiesto per una valida deliberazione) dell’assemblea annuale ed delle riunioni regolari di questo Club è rappresentato dalla maggioranza assoluta dei soci del Club ( esclusi gli onorari).

§ 4 I soci impossibilitati ad intervenire all’Assemblea, possono farsi rappresentare per delega sottoscritta. Sono ammesse non più di due deleghe per socio.

§ 5 Le riunioni ordinarie del consiglio verranno tenute una volta al mese, salvo il mese di agosto, previa comunicazione scritta del presidente.
Le riunioni speciali del consiglio verranno tenute con debita convocazione scritta del presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario o su richiesta di due membri del consiglio stesso.

§ 6 Il quorum del consiglio è costituito dalla maggioranza assoluta dei membri del consiglio (sei compreso il presidente o in sua vece il vicepresidente).

§ 7  Una riunione conviviale con altri Club (interclub) è considerata obbligatoria quando sostituisce una riunione regolare conviviale di questo Club.

§ 8 Ogni socio ( eccetto i soci onorari) , come pure i soci dispensati dal Consiglio Direttivo di questo Club ,sono considerati presenti anche se, dovendo inaspettatamente allontanarsi dalla riunione, la loro partecipazione risulti inferiore al 60% del tempo impiegato dalla riunione in questione.
Sono considerati presenti i soci che abbiano compensato la loro assenza nei modi  descritti dall’art. VII° dello Statuto di questo Club.

 

ART. V° - Tasse e quote sociali

§ l  La tassa di ammissione (aggiornabile dal Consiglio Direttivo) è stabilita nella misura del 50 % della quota sociale annua.

§ 2  La quota sociale annua, pagabile in due rate semestrali, al 1° luglio ed al 1° gennaio, è costituita da:
   a) quota fissa di questo Club (aggiornabile dal C.D.)
   b) quota del Distretto
   c) quota del Rotary lnternational (zona CEEMA -Zurigo)
   d) quota conviviali e quota caminetti. Le quote sono dovute anche in caso di assenza del socio, s'intende al netto delle spese accessorie (es: intervento di artisti, intrattenitori, cotillons ecc.)
   e) quota emolumento alla segretaria
   f) quota spese di segreteria ( cancelleria, postali, fotocopie, bancarie, necrologi, fotografie, telefono )
   g) quota spese omaggi
   h) quota spese di rappresentanza
   i)  quota contributo Rotary Foundation
   j) quota azione di pubblico interesse 
Gli Estratti Conto semestrali riporteranno, oltre alla quota sociale di cui sopra, anche le spese anticipate dal Club per conto del socio ( ospiti ai conviviali, viaggi, gite  etc.)
Qualora il Tesoriere lo ritenga necessario, verrà richiesto un contributo anticipato, rispetto alla scadenza semestrale, per fronteggiare eventi straordinari.

§ 3  Sono spese dì rappresentanza dì questo Club di cui ai punto h) del § precedente:
   a) iscrizione e conviviale all' Assemblea Distrettuale per i soci partecipanti,
   b) iscrizione e conviviale ai Congresso Distrettuale per i soci partecipanti,
   c) iscrizione al SIPE ( seminario Istruzione Presidente e segretario -eletti),
   d) iscrizione al Congresso Internazionale per i partecipanti,
   e) la cena offerta agli ospiti della Presidenza durante una riunione regolare di questo Club,
   f) la cena offerta ai soci del Rotary Club Contatto, in visita biennale a questo Club,
   g) cena alle riunioni del Presidente e/o segretario con il Gruppo Distrettuale di appartenenza (cintura),
   h) partecipazione al programma distrettuale RYLA.

§ 4  Sono a carico esclusivo del socio:
   • le conviviali dei propri ospiti alle riunioni regolari di questo Club;
   • la partecipazione a gite, viaggi organizzati dal Club al di fuori delle finalità istituzionali;
   • tutte le spese non contemplate dal presente regolamento.

§ 5  Il Consiglio Direttivo di questo Club può decidere di partecipare al programma distrettuale annuale RYLA ( Incontro Rotariano per la formazione giovani Leader ).
Su segnalazione di uno o più soci di questo Club, il C.D. può inviare al seminario un giovane che abbia i requisiti richiesti dal regolamento RYLA, non sia figlio o parente stretto di soci del R.C. di Chieri e sia abitante nel territorio rotariano dello stesso.
In mancanza di candidati idonei, oppure sussistendo la disponibilità di inviare un secondo candidato, la scelta può cadere su di un giovane idoneo, figlio o parente stretto di socio di questo Club. In questo caso le spese di partecipazione sono a completo carico del socio.

 

ART. VI° - Sistema di votazione

Le decisioni che riguardano il Club saranno prese con votazione a viva voce, ad eccezione dell'elezione dei dirigenti e dei consiglieri, che avrà luogo a scrutinio segreto.

 

ART. VII° - Commissioni

§ 1 a) Il presidente nomina, subordinatamente all'approvazione del Consiglio Direttivo, le seguenti commissioni permanenti:
   • la Commissione per l' Azione Interna
   • la Commissione per l' Azione Professionale
   • la Commissione per l' Azione di Interesse Pubblico
   • la Commissione per l' Azione Internazionale

b) il presidente nomina, subordinatamente all'approvazione del consiglio, anche le commissioni destinate ad occuparsi di particolari aspetti dell'Azione Interna, dell’Azione Professionale, dell'Azione di Interesse Pubblico e dell'Azione Internazionale che egli riterrà necessarie.

c) La Commissione per I 'Azione Interna, la Commissione per 1 'Azione Professionale, la Commissione per l'Azione di Interesse Pubblico e la Commissione per l'Azione Internazionale sono composte ognuna di un presidente, scelto dal presidente del Club tra i membri del Consiglio Direttivo, e di almeno due altri membri.

d) Il presidente è membro ex-officio di tutte le commissioni, e come tale, gli spettano tutti i diritti derivanti dal1' appartenenza alle stesse.

e) Ogni commissione svolgerà le mansioni previste dal Regolamento e quelle mansioni supplementari che potranno esserle state assegnate dal presidente o dal consiglio. Salvo speciale mandato del consiglio, le commissioni non prenderanno iniziative prima di aver sottoposto una relazione al consiglio e di averne ricevuta l'approvazione.

f) il presidente può costituire una o più commissioni affinché si occupino di vari aspetti delle attività giovanili rientranti, a seconda delle rispettive mansioni, nella competenza di qualcuna o di tutte le commissioni per l’Azione Professionale, d'Interesse Pubblico o Internazionale. Nel costituire tali commissioni sarà bene assicurare, ove sia opportuno e possibile, una certa continuità nella composizione del1' effettivo, o rinnovando il mandato di uno o più membri per un secondo periodo o nominando ad esse uno o più membri per un periodo di 2 anni.

§ 2 Commissione per l' Azione Interna-,
a) il presidente della commissione per l’ Azione Interna sarà incaricato di seguire tutta l'attività interna del Club e controllerà e coordinerà i lavori di tutte le sottocommissioni aventi il compito di curare particolari aspetti dell' Azione Interna.

b) la commissione per l' Azione Interna è costituita dal presidente della commissione stessa e dai presidenti di tutte le sottocommissioni istituite per curare particolari settori dell'Azione Interna.

c) Il presidente nomina, subordinatamente all'approvazione del consiglio direttivo, le seguenti sottocommissioni, destinate ad occuparsi di particolari aspetti dell' Azione Interna:
   • Accoglienza
   • Ammissione, Classifiche e Sviluppo effettivo
   • Assiduità e affiatamento
   • Bollettino del Club
   • Relazioni Pubbliche
   • Informazione Rotariana
   • Affiatamento signore
   • Famiglia rotariana

d) il presidente incarica il presidente-eletto o il vicepresidente di seguire e coordinare i lavori delle sottocommissioni per le classifiche, per l' ammissione, per lo sviluppo dell'effettivo e per l'informazione rotariana.

e) sarà fatto tutto quanto sarà necessario per assicurare la continuità delle commissioni, o rinnovando per un secondo anno il mandato a uno o più membri o nominando uno o più membri per la durata di 2 anni.

f) le commissioni per le classifiche e per l’informazione rotariana saranno composte ognuna di 3 membri. Un membro di ciascuna commissione deve essere nominato ogni anno per un periodo di 3 anni. Le prime nomine fatte secondo questa regola avverranno nel seguente modo: un membro per un periodo di 1 anno; un membro per un periodo di 2 anni; un membro per un periodo di 3 anni.

§ 3  Commissione per l' Azione d'Interesse Pubblico,
a) il presidente della commissione per l' Azione d'Interesse Pubblico sarà incaricato di seguire tutte le attività svolte dal Club al servizio della comunità locale e controllerà e coordinerà il lavoro di tutte le sottocommissioni incaricate di occuparsi di particolari aspetti di questa via d'azione.

b) la commissione per l' Azione d 'Interesse Pubblico è costituita dal presidente della commissione stessa e dai presidenti di tutte le sottocommissioni istituite per curare particolari aspetti dell'Azione d'Interesse Pubblico.

c) il presidente nomina, subordinatamente all'approvazione del consiglio direttivo, le seguenti sottocommissioni, destinate ad occuparsi di particolari aspetti dell'Azione d'Interesse Pubblico:
   • Alfabetizzazione
   • Sito del Club
   • Orientamento professionale giovani e scuola
   • Storia del Club

 

ART. VIII° - Compiti delle Commissioni

§ 1 - Commissione per l’Azione Interna. Elabora ed attua piani atti a guidare ed assistere i soci di questo Club nell'espletamento delle loro mansioni nel campo dell'Azione Interna. Il presidente della commissione per l' Azione Interna ha il compito di assicurare che la commissione si raduni regolarmente e di presentare i dovuti rapporti al consiglio direttivo su tutte le attività connesse con l' Azione Interna.

a) Commissione per l’assiduità. Ricerca i mezzi per stimolare i soci a prendere parte a tutte le riunioni rotariane, come pure ai congressi distrettuali, alle riunioni interclub, ai congressi internazionali e al Congresso Internazionale. In particolare, incoraggia i soci all'assiduità a tutte le riunioni settimanali di questo club ed alla partecipazione alle riunioni settimanali di altri club, quando siano impossibilitati a partecipare alle riunioni del proprio Club. Tiene informati tutti i soci sulle regole d'assiduità; promuove ogni iniziativa atta ad ottenere una buona assiduità; cerca infine di determinare ed eliminare le cause che portino ad una scarsa assiduità.

b) Commissione per le classifiche- Effettua al più presto possibile, comunque non più tardi del 31 agosto di ogni anno, un esame delle classifiche esistenti nella comunità; compila in base a questo esame un elenco delle classifiche occupate e vacanti, seguendo il principio delle classifiche; quando necessario, compie una revisione delle classifiche esistenti rappresentate nel club ed esamina assieme al consiglio tutti i problemi relativi alle classifiche.

c) Commissione per il bollettino del Club. Suo compito è quello di stimolare, attraverso la pubblicazione di un notiziario quindicinale, l 'interesse e la partecipazione dei soci alla vita del Club, annunciare il programma delle susseguenti riunioni, riferire gli avvenimenti di maggior rilievo della riunione precedente, promuovere lo spirito d'amicizia, contribuire alla formazione rotariana di tutti i soci e pubblicare notizie riguardanti il Club, i suoi soci e il programma del Rotary a livello mondiale.

d) Commissione di affiatamento. Suo compito è quello di promuovere la conoscenza reciproca e l'amicizia tra i soci, favorendo la loro partecipazione ad attività ricreative e sociali, organizzate dal Rotary, e ciò in accordo con l' obiettivo generale del Club, così come esso è stato fissato dal presidente o dal consiglio direttivo.

e) Commissione per l'ammissione. Esamina tutte le proposte di nuovi soci dal lato personale indagando a fondo sulle qualità e condizioni delle persone proposte, dal punto di vista morale, aziendale e professionale, nonché sulla posizione sociale e pubblica e sulle condizioni di eleggibilità in generale, riferendo poi al consiglio le proprie conclusioni su ciascuna proposta.

f) Commissione per lo sviluppo dell'effettivo. Esamina regolarmente l'elenco delle classifiche occupate e vacanti e provvede a presentare al consiglio direttivo nomi di persone qualificate a coprire le classifiche mancanti.

g) Commissione per i programmi. Prepara ed elabora i programmi per le riunioni regolari e speciali del Club.

h) Commissione per le relazioni pubbliche. Studia ed attua i progetti :
   1) per fornire al pubblico informazioni sul Rotary, la sua storia, i suoi principi e scopi;
   2) per assicurare al Club il giusto riconoscimento.

i) Commissione per l’informazione rotariana. Studia ed attua programmi :
l) Per informare i futuri soci sui privilegi e sulle responsabilità derivanti dall' appartenenza ad un Rotary Club;
2) per far comprendere ai soci, in particolare a quelli nuovi, il senso pieno dei loro privilegi e responsabilità;
3) per dare ai soci informazioni sul Rotary, sulla sua storia, i suoi scopi, il suo campo d'azione e sue attività;
4) per tenere i soci al corrente degli sviluppi della vita amministrativa del Rotary.

§ 2 - Commissione per l'Azione Professionale. Studia ed attua programmi atti a guidare ed assistere i soci del Club nello svolgimento dei loro compiti nel campo delle relazioni professionali e nel promuovere a livello generale una sempre maggiore correttezza nell'esercizio della propria attività professionale. Il presidente della commissione è incaricato di curare l' efficienza dei Club in campo professionale e controlla e coordina il lavoro delle sottocommissioni che siano state costituite per occuparsi di particolari aspetti dell'Azione Professionale.

§ 3 - Commissione per l'Azione d'Interesse Pubblico. Studia ed attua programmi atti a guidare ed assistere i soci del Club nello svolgimento dei loro compiti nel campo dei rapporti con la comunità. Il presidente di questa commissione è incaricato delle iniziative d'interesse pubblico del Club e controlla e coordina il lavoro delle sottocommissioni che siano state costituite per occuparsi di particolari aspetti dell'Azione di Interesse Pubblico.

§ 4 - Commissione per l'Azione Internazionale. Studia ed attua programmi atti a guidare ed assistere i soci del Club nello svolgimento dei loro compiti nel campo dell'Azione Internazionale. Il presidente della commissione è incaricato delle attività del Club inerenti alle relazioni Internazionali e controlla e coordina il lavoro delle sottocommissioni che siano state costituite per occuparsi di particolari aspetti dell'Azione Internazionale.

 

ART. IX° - Congedo (dispensa temporanea)

§ l  Su domanda scritta al C. D. motivata da valide e sufficienti ragioni, ogni socio può essere considerato in congedo con "dispensa temporanea" dalla partecipazione alle riunioni di questo Club e non è soggetto al pagamento della quota conviviali per il periodo della dispensa temporanea.

§ 2 Le assenze del socio in congedo (dispensa temporanea)  non vengono conteggiate nel calcolo dell'assiduità.

 

ART. X° - Finanze 

§ l Il tesoriere deposita tutti i fondi del club in una banca designata dal consiglio.

§ 2 Tutte le fatture e le note spese sono pagate esclusivamente tramite assegni firmati dal tesoriere. 

Il consiglio può disporre che esse siano vistate da due dirigenti; così pure può disporre annualmente, un'accurata verifica di tutte le operazioni finanziarie del Club, da parte di persona qualificata.

§ 3  L 'anno finanziario di questo Club decorre dal 1° luglio al 30 giugno e viene suddiviso, per l'incasso delle quote sociali, in due periodi semestrali : dal 1° luglio a1 31 dicembre e dal 1° gennaio al 30 giugno. Il versamento degli importi per le quote pro capite è da  effettuarsi al 1° luglio e al 1° gennaio.

§ 4  All'inizio di ogni anno finanziario, il consiglio prepara o fa preparare un bilancio preventivo delle entrate e delle uscite per l'anno in questione. Questo preventivo approvato dal Consiglio, rappresenta il limite massimo di spesa per le rispettive voci , salvo diversa eccezionale decisione del consiglio.

§ 5  Al termine dell'anno finanziario, il tesoriere prepara il bilancio consuntivo delle entrate e delle uscite e lo sottopone all'approvazione del consiglio.

 

ART. XI° - Procedura per l'elezione dei soci (per qualsiasi categoria)

§ 1 Il segretario del Club sottopone per iscritto al consiglio direttivo il nome di un candidato-socio, proposto da un socio attivo del club. In questa fase, la proposta deve venire trattata con la massima riservatezza, eccetto quanto disposto in questa procedura.

§ 2 Il consiglio si assicura che la proposta soddisfi tutti i requisiti contemplati nello Statuto del Club quanto alle classifiche e all'affiliazione allo stesso, e dà mandato alla Commissione per l' Azione Interna di espletare le indagini di cui all'art. VIII, § 1, lett. f) del presente regolamento e di riferire in merito.

§ 3 Il consiglio approva o respinge la proposta di ammissione, notificando la sua decisione al proponente -entro 30 giorni dalla sua presentazione.

§ 4  Se la decisione del consiglio è favorevole, il candidato-socio viene istruito quanto alle finalità del Rotary e ai privilegi e alle responsabilità derivanti dall'appartenenza a un Rotary Club, come pure quanto alla categoria per cui è stato proposto, dopo di che il candidato-socio viene invitato a firmare il modulo di proposta, permettendo che vengano comunicati ai soci il suo nome, il suo curriculum vitae e la classifica che gli verrà attribuita.
 
§ 5  Se entro 10 giorni dalla pubblicazione dei dati suddetti sul candidato-socio il consiglio non ha ricevuto dai soci (non onorari) del Club alcuna obbiezione scritta e motivata , il candidato -dietro pagamento della tassa di ammissione prevista in questo Regolamento - viene eletto a socio, durante una riunione regolare del Club.
Qualora fossero state presentate delle obbiezioni, il Consiglio Direttivo voterà sulla candidatura alla sua susseguente riunione. Se la proposta sarà stata approvata nonostante le obbiezioni sollevate, il candidato proposto -dietro pagamento della tassa di ammissione prescritta, a meno che non diventi socio onorario -sarà eletto a socio, come sopra.

§ 6  Dopo tale elezione, il presidente del Club provvederà all'inserimento del nuovo socio nel Club ed al suo orientamento sul Rotary, mentre il segretario del Club gli consegnerà la tessera di appartenenza al Rotary, facendo rapporto di ciò al R.I.

 

ART. XII - Risoluzioni

Nessuna risoluzione o mozione che impegni questo Club potrà essere esaminata dal Club se prima non sarà stata esaminata dal consiglio direttivo. Tali delibere o mozioni , se presentate ad una riunione del Club, saranno deferite al consiglio senza discuterle.

 

ART. XIII° - Schema dell'ordine del giorno delle riunioni

• Apertura,
• Presentazione dei rotariani esterni in visita,
• Corrispondenza ed annunci,
• Eventuali rapporti delle Commissioni,
• Ripresa di eventuali argomenti non ancora esauriti,
• Nuovi argomenti,
• Relazione o altra manifestazione in programma,
• Chiusura.

 

ART. XIV° - Emendamenti

Questo Regolamento può essere emendato ad una riunione normale -con presenza del quorum (maggioranza assoluta dei soci, esclusi gli onorari) -dai 2/3 dei voti di tutti i soci presenti, purché la modifica proposta sia stata notificata ad ogni socio almeno 10 giorni prima della riunione. A questo Regolamento non può essere apportata alcuna modifica o aggiunta che non sia in armonia con lo Statuto del Club e con lo Statuto ed il Regolamento del R.I.

 

ART. XV°  - Approvazione del Regolamento – Norma transitoria

Questo Regolamento deve essere approvato ad una riunione normale con presenza del quorum ( maggioranza assoluta dei soci, esclusi gli onorari) da 2/3 dei soci presenti, purché sia stato inviato in copia ad ogni socio almeno 10 giorni prima della riunione.
Ad approvazione avvenuta una copia del presente Regolamento verrà autenticata in ogni sua parte dal Presidente, dal segretario ed almeno due consiglieri, e sarà tenuta agli atti di questo Club.

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Il presente regolamento è stato approvato all'unanimità nella riunione del      ottobre 2003.